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La Storia…..che spesso non conosciamo

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A volte, la storia andrebbe letta un po’ piu’ nel dettaglio, per comprenderne a fondo i contenuti che in certi momenti hanno fatto grande differenza…

Era il 1962, il sottomarino sovietico B-59 si aggirava al largo di Cuba durante la famosa crisi Usa-Urss. Vice comandante dell’equipaggio, un certo Vaslij Aleksandrovic Archipov. In quel tempo, la tensione tra le due Nazioni era al massimo e sarebbe bastata una scintilla a far scoppiare un conflitto nucleare che avrebbe sancito l’inizio della fine della civilta’ umana…..La scintilla ci fu.

Durante il blocco navale, il sottomarino Russo fu oggetto di lancio di bombe di profondita’ da parte della portaerei amerciana USS Randolph . Erano sotto attacco. Il comandante Sovietico era pronto a rispondere al fuoco, come da protocollo , sparando un siluro a testata nucleare , cosa che avrebbe innescato l’escalation di rappresaglie. Fu in quel preciso istante che il comandante in seconda , Archipov , riusci a dissuaderlo e lo convinse a subire senza contrattaccare.

Ed e’ grazie a lui se oggi non siamo sepolti in un bunker sottoterra a chiederci quando sara’ possibile uscire alla luce del Sole.

Non fu solo questa la missione in cui si distinse. Nel 1961 era a bordo del sottomarino nucleare K-19 e un’esplosione a bordo danneggio’ parte del reattore, che non era piu’ in grado di raffreddarsi ed andava incontro ad una fusione nucleare che avrebbe potuto provocare una catastorfe. Con la sua lucidita’ e il sacrificio di 7 membri dell’equipaggio (che entrarono nell’area ad alta radiazione per riparare il guasto) , si riusci ad evitare il disastro.

Ora vi starete chiedendo ….ma tutto questo cosa c’entra con la 360open ?

Per rispondere , voglio riprendere un tratto di uno scritto che ho letto, riadattandolo , perche’ troppo spesso si confonde la forza con la brutalita’ umana …..

il coraggio e’ di chi si concede di essere fragile , ma non debole. Il coraggio e’ di chi sente il dubbio invadergli l’anima lasciandogli a volte un senso sconfortante di smarrimento e di solitudine, ma che tenta ancora e ancora la sua personalissima risposta alla vita” (Carla Greco Coaching Olistico)

Se tutti noi, ci impegnassimo a fondo nella nostra vita quotidiana, in una societa’ in continuo e schizofrenico cambiamento , riusciremo sicuramente a superare quell’istinto che come diceva Hobbes, fa divenire l’essere umano lupo tra gli uomini. E’ solo superando gli istinti ancestrali di sopraffazione che il senso della creazione ritornera’ nelle nostre anime, e sara’ solo a quel punto che il mondo potra’ ritrovare la dignita’ “autosabotata

Dove il seme della violenza rischia di essere tramandato ai posteri e’ ancora e sempre il senso UMANO a fare la differenza. E questo spesso lo dimentichiamo con troppa facilita’…

Oggi, non avevo per nulla voglia di scrivere di Finanza…