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Destinato a durare: lo chiamano “successo”

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Destinato a durare. Vince chi dura di più. Funziona così. Jim Collins, l’autore del bestseller Built to last (http://www.amazon.it/gp/product/B0058DRSHW/ref=dp-kindle-redirect?ie=UTF8&btkr=1), afferma che le grandi aziende nascono per durare nel tempo.

Non è banale né scontato. Le grandi aziende ripensano se stesse nel corso della loro avventura, ma sempre tenendo fede ai principi costitutivi, ai valori di riferimento. Questo fa la differenza.

Non la leadership in sé, non il management più competente, ma la struttura immateriale che diventa il volano delle best practices, giorno dopo giorno.

La partita si gioca dunque all’altezza della filosofia, per così dire. Ci deve essere una visione generale di fondo, uno scenario ideativo e generativo che faccia da collante alle molteplici azioni che conducono al successo sul mercato.

Destinato a durare: il mantra del successo. Costruire un destino sulla base di una visione.

Riflettendo a fondo su questa concezione culturale e strategica dell’azienda e dello stesso capitalismo, possiamo agevolmente riconoscere due criteri basilari della startup postmoderna: 1) la potente carica ideale e visionaria; 2) la flessibilità adeguata all’impresa di avviare qualcosa che, allo stato presente, ancora non c’è.

E’ il passaggio che sempre Collins sintetizza così: Good to Great:

 

Non mettiamo quindi in contrapposizione cose giuste. L’hardware deve coesistere col software. La struttura portante di una startup, in fondo, è la sintesi, spesso fisiologicamente precaria, ma non per questo strutturalmente inaffidabile, di questi due fattori.

Lo schema “ecologico” a questo punto, per avviare e resettare una startup, al fine di farla girare a regime garantendone rigore strategico e flessibilità creativa, è quello del double-loop learning, che significa in sostanza riflettere sui propri errori e trarne degli insegnamenti.

Una buona fonte da saccheggiare, per trovare riferimenti bibliografici e strumenti per il double-loop learning e molte altre operazioni strategiche, è un libercolo di Mikael Krogerus e Roman Tschappeler, Piccolo manuale delle decisioni strategiche (Rizzoli, Milano, 2009: per il double-loop learning, cfr. pp. 96-99).

Destinato a durare significa anche pronto a recuperare sul mercato e rilanciare strategicamente il prodotto.

Un mix anch’esso destinato a durare.