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Creare Una Green Bank (Nicola De Toro)

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La domanda che piu’ e piu’ volte mi sono posto, prima di formulare le ipotesi di tale scritto, e’ se realmente possa esistere, oltre la visione di un sognatore, una Banca esclusivamente orientata a migliorare l’ ambiente, la natura, il rapporto degli esseri umani con la natura e in generale tutto cio’ che impatta su criteri di sostenibilita’ e rinnovamento ambientale. Per quanto possa sembrare assurda come ipotesi, trovo che la risposta sia Si.

Per giungere a concepire tale formulazione teorica si dovrebbe, in qualche modo, risalire alla funzione che le Banche hanno avuto nella storia e in un certo senso tentare di reinventarla….tuttavia, basteranno poche considerazioni, per giungere al meccanismo di funzionamento che ipotizzo per una auspicabile “Green Bank”

Alle Banche, in maniera esemplificativa, associamo l’emissione di moneta (argomento gia’ da me trattato in maniera approfondita in un libro scritto nel 2015 , dal titolo “Il bit del risveglio”). La moneta e’ adottata come strumento di pagamento per regolare gli scambi da unita’ economiche in surplus ad unita’ economiche in deficit. Viene adottata sulla base di un assunto fondamentale : La Fiducia e il garante per eccellenza di tale funzione e’ il tipico Governatore di turno (essendo carta , di norma, non dovrebbe valere piu’ della carta igienica ) ….La moneta, tra le varie funzioni che adempie, regola gli scambi commerciali di beni e servizi lasciando, che le regole di mercato, derivanti dagli incroci tra la domanda e l’offerta, definiscano un prezzo (concetto profondamente diverso da Valore) …La moneta, e’ lo strumento di pagamento che ha contribuito ad accelerare i processi di crescita (devastazione , dico io) protratti dall’economia post industriale di matrice capitalista…La moneta (intesa nel suo vestito piu’ malefico , “Sterco del Demonio”, definita da qualcuno) ha contribuito a generare le profonde differenze economiche e sociali, anche se, indirettamente, inquadriamo il problema in capo agli sviluppi di una Economia Speculativo-Capitalista che, come una macchina mietitrice, raccoglie grano e contamina il terreno affinche’ non sia mai piu’ adottabile.

In meno di 2 secoli , attraverso gli pseudo sviluppi scientifici che abbiamo avuto, l’ essere umano ha contaminato in modo quasi (ci manca poco) irreparabile la Terra (intesa come Madre terra) ,ed e’ come se un Virus fosse entrato nei Dna Umani (oltre il seme di caino che gia’ portava i suoi danni) e riprogrammando il nostro genoma ci stesse ordinando di autodistruggerci (perche’ e’ questo che accadra’ continuando in tal guisa) …Siamo in lotta, un frangia di estrema minoranza, affinche’ tali tendenze possano essere invertite con una virata secca e decisa, prima che il processo sia definitivamente giunto ad un punto di non ritorno.

In tal senso , gli studi che porto avanti da economista non convenzionale , mi hanno consentito di postulare pensieri teorici a sostegno di tali visioni…(la NTH equilibrium economy, rappresenta un mio modo per dare risposta ad un mondo ancora, e chissa’ per quanto tempo, disorientato da falsi miti)

Oggi, aggiungo un altro tassello alla visione strategica , affiancando utopicamente al ruolo tradizionale delle Banche Centrali una Banca di nuova matrice , una banca che avra’ un solo compito nel suo ipotetico statuto: “Riportare la Terra ad una Condizione sostenibile per la Vita e l’evoluzione degli esseri Viventi, ripristinando gli equilibri naturali devastati in maniera scellerata” …Questo il compito della “Green Bank”

Ma in che modo potra’ perseguire tale mandato ? Emettendo, tra l’altro, un nuovo tipo di moneta che sara’ stavolta verde (di colore) ma non avra’ nulla a che fare con il dollaro (attualmente principale moneta di riferimento nel sistema mondiale)

Sara’ una moneta che regolera’ gli scambi di attori economici esclusivamente nel “mondo nuovo” e non di beni e servizi in generale , ma di tutto cio’ che e’ attinente il “il frutto e il seme della natura”, una moneta il cui senso potrebbe essere, in extremis semplificato, nel motto “Pianta un albero , Fioriranno Monete

Tale Banca, per poter funzionare, in una fase iniziale, oltre a dover stampare le nuove banconote , sara’ un vero e proprio “deposito di stoccaggio semi” , un Vivaio di grandi dimensioni per dirla in breve, in assenza ipotizzo almeno nei primi tempi, di accordi commerciali con Vivai e Strutture preposte alla Cultura ambientale in generale. Cosa fara’ ,dunque ?

Fornira’ i semi (piantine e dintorni) e insieme a questi ultimi , ad ogni acquisto, fornira’ una quantita’ di “banconote Verdi”, con un foglietto di istruzioni che recitera’ , piu’ o meno cosi’ :

“Pianta il seme ….fa crescere l’albero…produci nuovo seme e frutto……tale frutto o seme , potrai scambiarlo, regolandolo con la moneta verde, con tutti gli attori economici che entreranno a far parte della rete – Green Bank – “

Tento di esemplificare concetti complessi che si basano su tre assunti fondamentali :

– la creazione di una rete di attori (Vivai, Aziende Agricole, Promotori in qualunque modo di attivita’ a stretto contatto con la natura , Utenti finali di beni e servizi derivanti) intorno alla Green Bank

– la creazione di una moneta che regoli gli scambi in tale rete

– la Green Bank , Come Supervisore della crescita di tale sistema virtuoso

In poche righe, ho inserito in modo non esaustivo, ma mi auguro comprensibile, principi il cui pensiero teorico si articola ad un livello maggiormente strutturato…ma il mio primo obiettivo oggi e’ che il “seme” di tali visioni possa divulgarsi e trovare menti illuminate lungo il percorso….

 

Ad Maiora. Nicola De Toro